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20 ottobre 2011 - 12:12 CEST
TAGS Sabbioncello, Ferrara, Stogit, programma, prospezioni, geofisiche
San Donato Milanese, 20 ottobre 2011 - Stogit ha avviato un programma di rilievi geofisici per il giacimento di Sabbioncello, in provincia di Ferrara, con l’obiettivo di acquisire informazioni ancora più dettagliate sulle sue caratteristiche geologiche.
Il programma, autorizzato dal ministero dello Sviluppo Economico, riguarda un’area di circa 55 chilometri quadrati che interessa i territori di Formignana, Migliaro, Migliarino, Ostellato, Tresigallo e la frazione di Parasacco nel Comune di Ferrara. Le conoscenze più approfondite sull’a ssetto del giacimento risulteranno di grande importanza per la programmazione di eventuali interventi di miglioramento delle prestazioni di stoccaggio.
La metodologia utilizzata rappresenta uno strumento di indagine impiegato da lungo tempo a livello internazionale per lo studio del sottosuolo. Questa tecnologia prevede l’attivazione in determinati punti, alla profondità di 9-12 metri, di microcariche calibrate per poter studiare i tempi di propagazione e ritorno delle onde elastiche rilevate tramite sensori superficiali e definire in tal modo una mappa tridimensionale del sottosuolo.Il piano operativo, la cui durata complessiva è stimata in circa quattro mesi, prevede il rispetto di tutti i vincoli di carattere ambientale e paesaggistico imposti dalle normative vigenti e pone particolare attenzione all’a ttività agricola dell’area.
Lo scorso 11 agosto sono stati effettuati dei test alla presenza di alcuni tecnici dei comuni interessati e dei rappresentanti delle associazioni di categoria dei coltivatori. I risultati sono stati poi analizzati alla luce della norma UNI 9916, la più rigorosa in materia, che non ha evidenziato alcuna criticità a livello ambientale e di sicurezza. A conclusione delle operazioni, Stogit ripristinerà i suoli riportandoli alle condizioni originarie.
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