Stogit
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I giacimenti
Lo stoccaggio di gas naturale è un processo industriale a carattere ciclico che consiste nell'iniezione di gas in un sistema roccioso poroso sotterraneo in grado di garantirne l'accumulo e di erogarlo per far fronte ad una richiesta del mercato in termini di portata oraria e giornaliera.
I sistemi rocciosi porosi naturali idonei per lo stoccaggio vengono generalmente ricercati in
livelli sabbiosi e/o calcarei, sedi di giacimenti di idrocarburi in fase di esaurimento o di
acquiferi salini; artificialmente possono essere create caverne all'interno di "duomi" e/o depositi
salini adatti a contenere gas in pressione.
Stogit utilizza giacimenti di gas in livelli sabbiosi che hanno esaurito la fase produttiva,
situati in media tra i 1000 e i 1500 metri di profondità.
L'utilizzo ottimale di un giacimento di stoccaggio è strettamente legato alla conoscenza dei dati geologici e dei parametri dinamici acquisita durante la precedente fase di sfruttamento minerario
I parametri geologici principali da analizzare sono:
- forma del serbatoio;
- estensione volumetrica e caratteristiche della roccia serbatoio;
- estensione e caratteristiche della roccia di copertura.
Le proprietà fisiche della roccia serbatoio devono garantire elevati valori sia di porosità che di permeabilità. La roccia di copertura, generalmente costituita da argille, deve possedere caratteristiche di impermeabilizzazione naturali tali da impedire la risalita del gas verso l'alto. Per valutare la pressione massima del gas che la roccia può sopportare, si prelevano campioni tramite operazioni di carotaggio meccanico nei nuovi pozzi e si realizzano prove di laboratorio.
Per valutare l'idoneità allo stoccaggio di un giacimento a gas in fase di esaurimento si può ricorrere a un'acquisizione sismica 3D. Tale attività permette di ottenere un maggiore dettaglio dell'assetto geostrutturale.
L'idoneità viene assegnata anche in base al comportamento produttivo storico evidenziato durante la fase di sfruttamento minerario primario, e, in caso di incertezza, con specifiche verifiche tecniche eseguite sui pozzi disponibili. Tali verifiche consentono di individuare le eventuali criticità del serbatoio in fase di iniezione, monitorandone in continuo la pressione, e di ipotizzare preliminarmente la capacità di stoccaggio.
I dati geodinamici raccolti durante la fase storica di esplorazione-produzione e quelli relativi alle verifiche tecniche vengono successivamente integrati con modelli matematici tridimensionali che consentono di prevedere il comportamento dinamico del campo nelle successive fasi cicliche di stoccaggio.
I risultati consentono di definire la capacità di stoccaggio alla massima pressione consentita, discriminando, in funzione delle prestazioni di punte giornaliera e oraria richieste dal mercato, il volume di gas che deve restare immobilizzato in giacimento per tutto il periodo in cui questo viene utilizzato come stoccaggio (cushion gas) da quello ciclicamente massimo erogabile e iniettabile nell'arco di un anno (working gas).
Lo studio fornisce inoltre i parametri progettuali necessari per la fase di sviluppo del campo allo stoccaggio: realizzazione di nuovi pozzi, dimensionamento della capacità di trattamento della centrale di superficie coerente con le capacità erogative, realizzazione della centrale di compressione per l’iniezione del gas.

